viabilità 

Robotti: «Pronti a uno studio viabilistico e a valutare la sostituzione delle rotonde di via Semini e via Polonio»

Interrogazione del consigliere Pd Enrico Vassallo: «Quelle rotatorie non hanno migliorato la viabilità in Valpolcevera, servono nuovi studi sui flussi di traffico e un confronto con Sogegross»

Seduta consiliare incentrata sulla viabilità della Valpolcevera e, in particolare, sulle controverse rotatorie di via Semini e via Polonio, al centro di un’interrogazione del consigliere comunale del Partito Democratico Enrico Vassallo.

Il consigliere ha ricordato come il tema nasca «direttamente dal territorio, dai residenti, dai commercianti e da chi ogni giorno vive e attraversa la Valpolcevera», spiegando che le due rotatorie sono diventate «nodi fondamentali e critici per la mobilità di Pontedecimo, di Bolzaneto, di Murta e dei cinque comuni delle vallate».

Secondo Vassallo, le opere, che nelle intenzioni avrebbero dovuto migliorare la fluidità del traffico, «oggi non risultano aver prodotto alcun beneficio per la viabilità quotidiana del quartiere», anzi: «ogni giorno i cittadini continuano a segnalare esasperanti code», con lo snodo di via Semini che «sta diventando un imbuto per il traffico, soprattutto nelle ore di punta».

Il consigliere ha inoltre sottolineato la dimensione urbanistica e politica della vicenda, ricordando che le rotatorie «sarebbero state realizzate a scomputo degli oneri di urbanizzazione connessi all’insediamento produttivo e commerciale di Sogegross», con il rischio di trasformare «un’opera pensata come di beneficio pubblico in una struttura funzionale al singolo operatore privato». Da qui la richiesta alla Giunta di un nuovo studio aggiornato sui flussi di traffico e di un confronto diretto con l’azienda «perché diventino partner, sul piano economico, della revisione futura di queste rotonde».

Alla domanda ha risposto l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, che in aula ha dichiarato: «La viabilità in Valpocevera: è un dato di fatto che ci sia anche una certa polarizzazione rispetto a quella zona, ma in particolare a quella che è un’opera quasi finita, cioè la ciclovia, è un altro dato di fatto. Abbiamo fatto tutta una serie di interventi e rilevazioni proprio sulla base di cercare di eliminare come fine ultimo la situazione del traffico. È uno dei 14 cantieri che ha insistito in via Polonio e sulle rotatorie e comunque insiste nelle parti limitrofe ancora oggi per qualche settimana, però è uno dei 14 cantieri che insistono sulla Valpolcevera, quindi la situazione è certamente più complessa. Abbiamo comunque rivisto le tempistiche semaforiche con qualche miglioramento e abbiamo, proprio a seguito della Commissione consiliare, aperto un tavolo tecnico di lavoro insieme al Municipio e anche con le amministrazioni locali limitrofe della vallata, quindi con i sindaci della vallata. Sono stati fatti anche degli interventi sul tema della sicurezza con l’installazione dei cosiddetti occhi di gatto, comunque delle luci. Le rotatorie sono state fatte come scomputo degli oneri di urbanizzazione ed è anche vero che risultano sicuramente a servizio delle attività commerciali che sono lì presenti sul posto. È però anche vero che si trattava di una prassi che non è stata seguita solo in quell’occasione, ma che era un po’ generale per quanto riguarda l’amministrazione comunale e che infatti qui, tra vari con la competenza, con quelle dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, è una prassi che attualmente è stata cambiata».

«Per quanto riguarda la rotatoria – ha proseguito l’assessore -, non abbiamo attualmente individuato delle problematiche rispetto all’influenza sul traffico, però l’intenzione nostra è di affidare uno studio viabilistico che, oltre a prevedere degli interventi di aggiustamento delle geometrie di queste rotatorie realizzate, valuti l’eventuale sostituzione delle rotatorie con, ad esempio, sistemi di semaforizzazione. D’altronde in quella zona alcune delle modifiche rispetto alla ciclovia prevedono anche il recupero in qualche modo di un paio di corsie, anche dove in realtà prima c’era corsia unica. Quindi, con il semaforo e la possibilità di ruotare, se lo studio dimostrerà che ci sono dei benefici e nel momento in cui ci saranno le risorse potremo andare eventualmente a intervenire. Per vari motivi, tra cui quello di venire incontro alle esigenze della collettività, di partecipare anche al reperimento delle risorse o a mettere anche loro, che sarebbe sicuramente una soluzione ideale».

In replica, Vassallo ha definito «un vero cambio di passo» la volontà dell’amministrazione di coinvolgere Sogegross nella revisione delle opere «per venire incontro alle esigenze dei cittadini», ribadendo l’attesa del territorio affinché «queste rotonde e opere vengano modificate per migliorare la viabilità». Ha quindi concluso con un richiamo al tema dei diritti dei lavoratori, ricordando che «nel nostro Paese e nella nostra città non è accettabile venire licenziati per aver scioperato».

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